Page 68

kfv_gk_lebensretter_it

Serrature per porte antipanico secondo EN 1125 4.1 Requisiti e raccomandazioni Requisiti dei sistemi di porte antipanico L’ambito di validità della norma EN 1125 si estende agli «edifici pubblici» escludendo espressamente gli spazi abitativi privati. Decisiva è la possibilità dell’autosalvataggio, l’osservanza delle disposizioni antincendio e la sicurezza delle vie di fuga. Porte esterne Le porte esterne e, a partire dall’entrata in vigore della norma 14351-2 anche le porte interne, dichiarate con caratteristiche di «capacità di sblocco» (porta antipanico) secondo EN 14351 sono soggette al procedimento di conformità 1. A questo scopo è necessario quanto segue: • Il tipo di porta deve essere stato sottoposto a una «prova iniziale di tipo» ITT (Initial Type Test) da parte di un «organismo accreditato» NB (Notified Body). • Il produttore deve avere un «controllo di produzione in fabbrica» FPC (Factory Production Control). • «Prima ispezione dello stabilimento di produzione», «Controllo dell’FPC (Factory Production Control)» e un «costante controllo esterno» da parte di un organismo accreditato (NB). Poiché, secondo lo stato attuale della norma EN 14351-1 viene prescritto solo l’utilizzo di ferramenta secondo EN 179/1125 per la realizzazione della «capacità di sblocco», la documentazione del prodotto assume un’importanza fondamentale nell’assicurare il montaggio corretto, il funzionamento e il mantenimento delle caratteristiche del prodotto per tutta la sua durata. A questo proposito anche la documentazione del prodotto viene valutata e verificata dall’organismo accreditato. Quest’ultimo redige successivamente un certificato di conformità CE e soltanto con questo il produttore è autorizzato a contrassegnare con marchio CE la porta esterna e antipanico. I serramentisti che utilizzano il sistema di un fornitore devono in ogni caso rispettarne le indicazioni. Aggiornamento: 11.04.2013 67


kfv_gk_lebensretter_it
To see the actual publication please follow the link above